Dita nella portiera dell’auto in sosta – paga l’assicurazione !

23 Luglio 2020Senza categoria

CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE SESTA CIVILE
SOTTOSEZIONE 3
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:
Dott. FRASCA Raffaele – Presidente –
Dott. CIGNA Mario – rel. Consigliere –
Dott. SCRIMA Antonietta – Consigliere –
Dott. VINCENTI Enzo – Consigliere –
Dott. DELL’UTRI Marco – Consigliere –
ha pronunciato la seguente:
ORDINANZA
sul ricorso 25110-2018 proposto da:
B.A., C.G., in proprio e nella qualità di genitori esercenti la responsabilità genitoriale
sul figlio minore C.F.P., elettivamente domiciliati in ROMA, PIAZZA CAVOUR, presso
la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentati e difesi dall’avvocato VENTURA DI
TUORO;
– ricorrenti –
contro
INTERNATIONAL INSURANCE COMPANY OF HANNOVER LTD, BE.GE. – intimati –
avverso la sentenza n. 534/2018 del TRIBUNALE di NAPOLI, depositata il
17/01/2018;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del
12/12/2019 dal Consigliere Relatore Dott. MARIO CIGNA.
Svolgimento del processo
C.G. ed B.A., in proprio e quali genitori esercenti la potestà sul figlio minore F.P.,
convennero in giudizio dinanzi al Giudice di Pace di Portici Be.Ge., proprietaria
dell’autovettura Fiat Idea, e la International Insurance Company of Hannover
Limited, compagnia assicuratrice della stessa, per sentirli condannare in solido al
risarcimento dei danni subiti dal figlio che, quale trasportato sulla detta autovettura il
(OMISSIS) in (OMISSIS), aveva subito lesioni (frattura terzo dito mano sinistra)
determinate dalla chiusura dello sportello lato sinistro ad opera del conducente (lo
stesso genitore C.G.).
Il Giudice di Pace rigettò la domanda, ritenendo applicabile l’art. 2054, solo alle
ipotesi di “veicolo in movimento”.
Con sentenza 534/2018 del 17-1-2018 il Tribunale di Napoli ha rigettato l’appello
principale proposto da C.G. ed B.A. e, in accoglimento del gravame incidentale della
International Insurance Company of Hannover Limited, ha condannato gli stessi al
pagamento delle spese di lite (ivi comprese quelle di CTU) relative al primo grado
nonchè a quelle del grado di appello; in particolare il Tribunale ha ritenuto non
sussistere alcun collegamento causale tra il sinistro e la circolazione dell’auto, atteso
che le lesioni subite dal minore alla mano sinistra per schiacciamento, erano state
determinate dalla chiusura della portiera da parte del conducente del veicolo quando
quest’ultimo era già in sosta, e “non per mettersi in moto o per motivi comunque
collegati alla circolazione, ma solo perchè era intento a parlare con un suo amico e
non voleva che il figlio di sei/sette anni scendesse dal veicolo e si allontanasse; il
gesto, quindi, nulla aveva a che fare con la circolazione ed era ricollegabile solo al
tentativo del padre di tenere sotto controllo il figlio in tenera età.
Avverso detta sentenza C.G. ed B.A., in proprio e nella loro qualità, propongono
ricorso per Cassazione affidato ad un unico motivo..
International Insurance Company of Hannover Limited e Be.Ge. non hanno svolto
attività difensiva in questa sede.
Il relatore ha proposto la trattazione della controversia ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.;
detta proposta, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di
consiglio non partecipata, è stata ritualmente notificata alle parti.
Motivi della decisione
Con l’unico motivo i ricorrenti, denunziando – ex art. 360 c.p.c., n. 3, – violazione e
falsa applicazione dell’art. 2054 c.c., e D.Lgs. n. 209 del 2005, art. 141, nonchè – ex
art. 360 c.p.c., n. 5, – omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio che è stato
oggetto di discussione tra le parti, sostiene che deve ricondursi al concetto di
“circolazione stradale” di cui all’art. 2054 c.c., anche la sosta del veicolo su strada
pubblica e si duole che il Tribunale non abbia considerato che il minore aveva subito
le lesioni mentre si trovava all’interno dell’auto, che si era appena fermata su strada
pubblica.
Il motivo è fondato.
Come già affermato da questa S.C. “il concetto di circolazione stradale di cui all’art.
2054 c.c., include anche la posizione di arresto del veicolo, e ciò in relazione sia
all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia alle
operazioni propedeutiche alla partenza o connesse alla fermata, sia, ancora, rispetto
a tutte le operazioni che il veicolo è destinato a compiere e per il quale può circolare
sulle strade” (Cass. S.U. 8620/2015; che, in motivazione ha precisato che, ai fini
dell’applicabilità dell’art. 2054 c.c., è sufficiente che il veicolo sia utilizzato in modo
conforme allo scopo per cui esso è stato costruito, escludendo l’ipotesi in cui il
veicolo medesimo sia utilizzato in modo avulso dalla sua naturale funzionalità,
ancorchè una situazione di circolazione abbia occasionato la commissione del fatto
dannoso; ipotesi, quest’ultima, non ricorrente nella specie); in particolare è stato
ritenuto afferente alla circolazione la movimentazione degli sportelli a veicolo fermo
(Cass. 1284/04; 18618/2005).
Il Tribunale, nell’escludere l’applicabilità dell’art. 2054 c.c., sol perchè il sinistro in
questione si era verificato quando il veicolo era in sosta e solo in quanto la chiusura
dello sportello da parte del conducente, pur essendo avvenuta dopo la sosta, era
stata determinata dall’intento di non fare uscire il minore dall’autovettura, non si è
attenuta ai detti principi e va, quindi cassata.
Il ricorso va, pertanto, accolto, e, per l’effetto, va cassata l’impugnata sentenza, con
rinvio, anche per le spese del presente giudizio di legittimità, al Tribunale di Napoli,
in persona di diverso Magistrato.
P.Q.M.
La Corte accoglie il ricorso; cassa l’impugnata sentenza, con rinvio, anche per
le spese del presente giudizio di legittimità, al Tribunale di Napoli, in persona
di diverso Magistrato.
Così deciso in Roma, il 12 dicembre 2019.
Depositato in Cancelleria il 28 maggio 2020